Benvenuti sul sito dell'associazione culturale pecorenere di Berna (Svizzera).
Wilkommen auf der Webseite des kulturellen Vereins pecorenere aus Bern (Schweiz).



martedì 23 maggio 2017

25 giugno 2017: brunch & musica

Le pecore nere festeggiano l'inizio dell'estate! Brunch e canzoni italiane con Annalisa Spagnoli e Luigi Fossati.


mercoledì 17 maggio 2017

21 maggio: Incontro con Piera Aiello

Domenica 21 maggio alle ore 17 ospiteremo alla Casa d’Italia  una persona molto speciale: Piera Aiello, una delle prime testimoni di giustizia italiane. 

Piera Aiello ha solo 18 anni quando sposa Nicolò. Nove giorni dopo il matrimonio il suocero, Vito Atria, un piccolo mafioso locale, viene assassinato. Nel 1991 la stessa sorte tocca a Nicolò, sotto gli occhi di Piera.

Dopo quell’omicidio in lei scatta qualcosa: «Vedova di un mafioso […] con una bimba di tre anni da crescere e una rabbia immensa nel cuore. In quel momento il destino ha messo un bivio lungo il mio percorso: dovevo scegliere quale futuro dare a mia figlia Vita Maria.» Il momento di svolta è l’incontro con Paolo Borsellino.

«Da quando lo ‘zio Paolo’ […] mi ha ricordato chi ero, da dove venivo e dove sarei dovuta andare, sono diventata una testimone di giustizia. Io non ho mai commesso reati, né sono mai stata complice dei crimini di mio marito e dei suoi amici, gli stessi che poi ho accusato nelle aule dei tribunali e nelle corti d’assise. Quel che è certo è che la mia storia, la mia vita, è stata rivoluzionata dalla morte», compresa la morte di Rita Atria, sua cognata, che a 17 anni decide di ribellarsi al sistema mafioso, ma dopo l’assassinio di Borsellino non riesce a reggere al dolore e si toglie la vita.

Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo. Una colletta servirà a coprire le spese.

lunedì 6 marzo 2017



Il prossimo appuntamento con le attività del gruppo è in programma domenica prossima, 12 marzo 2017. Proietteremo al Café Kairo di Berna (Dammweg 43) il documentario «Non tacere. Baraccati dell’Acquedotto Felice di Roma», realizzato da Fabio Grimaldi nel 2007. Alla proiezione sarà presente Cesidio Celidonio, uno dei protagonisti del film, insegnante da molti anni in Svizzera.

Il film ricostruisce l’esperienza del sacerdote Roberto Sardelli e dei ragazzi della sua scuola, che nell'estrema povertà della baraccopoli dell'Acquedotto Felice misero in piedi un'esperienza analoga a quella della Scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani. Sono gli anni '70 e Roma diventa la meta di tanta povera gente, che lascia le montagne abruzzesi, ciociare e di altre parti del Meridione d'Italia per stabilirsi nella capitale in cerca di fortuna. Sorgono così le baraccopoli, costruite in parte utilizzando gli spazi sotto gli archi degli acquedotti romani. 

La proiezione è prevista per le 12:00 circa. L’entrata è libera con colletta. Prima del film ci sarà un brunch al prezzo di 10 franchi (2 franchi per i bambini). Chi vuole darci una mano a preparare la tavola e fare quattro chiacchiere con noi può arrivare alle 10:00, il brunch sarà pronto verso le 10:30-11:00.

Altre informazioni sul fim su cinemaitaliano.info.





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mercoledì 1 marzo 2017

«Memorie», il programma per la primavera 2017





La storia dei baraccati dell'Acquedotto Felice di Roma, con un documentario e  la 
testimonianza di Cesidio Celidonio; le vicende del colonialismo italiano, con il film «If I only were that warrior», e un incontro con Piera Ajello, prima testimone di giustizia in Italia. Questi i prossimi appuntamenti con le pecorenere.
                                                                                                                                                                     «Non tacere. Baraccati dell'Acquedotto Felice di Roma»

«If only I were that warrior»

Piera Ajello




mercoledì 18 gennaio 2017

29 gennaio 2017: libri usati & cartoni animati



Da tempo ci stavamo pensando, ora ci proviamo: domenica 29 gennaio 2017 al Café Kairo di Berna, a partire dalle 11, organizzeremo un piccolo mercatino dei libri usati in italiano. Chi possiede libri in italiano di cui vuole disfarsi, li può mettere in vendita al Kairo. I proventi della vendita serviranno a finanziare le attività delle pecorenere.

Nello stesso tempo proietteremo nella sala al piano inferiore del Kairo dei cartoni animati.




Al Kairo sarà possibile consumare anche un brunch, al prezzo di 10 franchi per gli adulti e 2 franchi per i bambini. Il mercatino rimarrà aperto fino alle 15.

A presto
Associazione culturale pecorenere
http://www.pecorenere.ch

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martedì 8 novembre 2016

25 novembre 2016: Giacomo Sferlazzo in concerto

Venerdì 25 novembre alle ore 21 al Café Kairo di Berna si esibirà il cantautore di Lampedusa Giacomo Sferlazzo. Prima del concerto, alle 18, sarà proiettato il documentario «I giorni della tragedia – Lampedusa 3 ottobre 2016» e sarà possibile dialogare con Giacomo – Am Freitag den 25. November um 21 Uhr wird im Café Kairo der Liedermacher aus Lampedusa Giacomo Sferlazzo auftreten. Vor dem Konzert, um 18 Uhr, wird der Dokumentarfilm «I giorni della tragedia – Lampedusa 3 ottobre 2016» (OV mit englischen Untertiteln) gezeigt. Es folgt eine Diskussion mit Giacomo. 




Giacomo Sferlazzo è un attivista politico di Lampedusa, cantautore e (ri)assemblatore di materia, colori, oggetti, fotogrammi e spazzatura. Ha inciso quattro dischi come cantautore ed insieme a Jacopo Andreini ha realizzato l’album di musica sperimentale «Nella pancia della balena». Da anni ricerca storie e memorie dell’isola di Lampedusa, materiali coi quali ha realizzato Lampemusa, uno spettacolo di canzoni e racconti su Lampedusa. Nel 2009 ha co-fondato il collettivo Askavusa, collettivo politico con cui dal 2009 organizza il Lampedusainfestival e ha realizzato PortoM, uno spazio polifunzionale dove sono ospitati gli oggetti appartenuti alle persone (migranti) passate da Lampedusa, oggetti recuperati e salvati da Askavusa nel corso degli anni. A Berna canterà canzoni del repertorio personale e della tradizione siciliana.

Giacomo Sferlazzo ist ein politischer Aktivist aus Lampedusa, ein Liedermacher und ein Sammler und Wiederverwerter von verschiedenen Materialien, Farben, Objekten, Einzelbildern und Abfall. Als Liedermacher hat er vier Alben herausgegeben und zusammen mit Jacopo Andreini hat er das experimentelle Musikalbum «Nella pancia della balena» realisiert. Seit Jahren forscht er zur Geschichte und den Erinnerungen zur Insel Lampedusa. Aus dieser Forschung hat er das abendfüllende Programm Lampemusa entwickelt, Lieder und Erzählungen über Lampedusa. Im 2009 hat Sferlazzo das Kollektiv Askavusa mitbegründet, ein politisches Kollektiv mit dem er seit eben diesem Jahr das Lampedusainfestival organisiert. Zusammen mit dem Kollektiv hat er PortoM gegründet, ein polyfunktionaler Raum in dem Objekte von Personen (Migranten) ausgestellt sind, welche auf Lampedusa vorbeigekommen sind. Diese Objekte wurden von Askavusa im Lauf der Jahre gesammelt und vor der Zerstörung gerettet. In Bern wird er Lieder aus dem persönlichen Repertoire und aus der sizilianischen Tradition.

18:00 Film «I giorni della tragedia – Lampedusa 3 ottobre 2016»; dibattito / Debatte
21:00 Concerto / Konzert
Ingresso libero con colletta

Freier Eintritt mit Kollekte

È possibile cenare al Café Kairo (Dammweg 43, Berna) su prenotazione (031 330 26 25)
Nachtessen im Café Kairo möglich, Reservation empfohlen (031 330 26 25)



Video
Una conclusione non c'è > https://www.youtube.com/watch?v=0ej930acS1I
Ciao ti ricordi di me? Si ma non ricordo di me ! > https://www.youtube.com/watch?v=xvXz_-VZkQ8
Chi vuol essere bombardato > https://www.youtube.com/watch?v=Sh81v1q6JV0





giovedì 8 settembre 2016

18 settembre 2016: Solidarietà con i profughi a Como



Domenica 18 settembre ricominciano le nostre attività, in una nuova sede e con una nuova formula. Ci incontriamo alle ore 11 al Café Kairo (Dammweg 43, Berna) per un brunch in compagnia di Cristina Del Biaggio, geografa e attivista per i diritti dei migranti. Parleremo della situazione dei profughi bloccati alla stazione di Como.

Am Sonntag, den 18. September, beginnt unsere neue Saison. Um 11 Uhr treffen wir uns im Café Kairo (Dammweg 43, Bern) für einen Brunch. Bei uns zu Gast ist Cristina Del Biaggio. Sie ist Geografin und Aktivistin für die Rechte der MigrantInnen und wird uns über die Lage der Flüchtlinge in Como berichten.

Cristina insegna all’università di Ginevra e collabora con Vivre Ensemble, un servizio d’informazione e documentazione sul diritto d’asilo attivo soprattutto nella Svizzera romanda. Tra le iniziative dell’associazione c’è il progetto «Le Comptoir des médias», che mira a sensibilizzare i media sui pregiudizi legati al tema dell’asilo e a favorire un’informazione oggettiva ed equilibrata sui profughi. Cristina è stata di recente a Como; al suo intervento a Berna ha dato il titolo «Un campo per rifugiati alla frontiera svizzera: una fatalità?». Dopo una sua introduzione, ci sarà ampio spazio per la discussione.

In seguito Luigi Fossati presenterà alcuni brani del suo nuovo cd, «Canzoni senza parole», accompagnato dal violinista Larsen Genovese.

I proventi della colletta, coperte le spese, andranno a un’associazione che opera in favore dei profughi a Como.



Cristina lehrt an der Universität in Genf und ist Mitarbeiterin des Vereines Vivre Ensemble, welcher in der französischen Schweiz ein Informations- und Dokumentationsdienst zum Thema Asyl anbietet. Der Verein hat u. a. das Projekt «Comptoir des médias» initiiert, welches Medien bezüglich Vorurteilen gegenüber Asylsuchenden sensibilisieren und die objektive und korrekte Information über MigrantInnen fördern will. Cristina war kürzlich in Como und wird über ihre Erfahrungen erzählen. Sie wird aber auch die Ereignisse dieses Sommers in einen grösseren Zusammenhang der europäischen Asylpolitik stellen. Nach ihrer Einführung wird es reichlich Zeit für Diskussionen haben.

Cristina wird auf Italienisch berichten, bei Bedarf können wir eine deutsche Übersetzung bieten.

Anschliessend stellt der Musiker und Komponist Luigi Fossati einige Lieder aus seinem neuen Album «Canzoni senza parole» (Lieder ohne Wörter) vor; begleitet wird er vom Violinist Larsen Genovese.

Der Erlös der Kollekte werden wir einer Organisation, die in Como aktiv ist, zukommen lassen.